L’ASSOCIAZIONE

IMG_20150314_160432
20151021_120400
10822184_1526611710935766_652627379_n
Maria Laura Cattinari Presidente di Libera-Uscita riceve, a sua volta, un omaggio dal Presidente Smook
20151021_110435
DSC_0012
IMG_4371
gruppo giovani con Englaro

Libera Uscita è un’Associazione nazionale laica e apartitica, nata a Roma nel 2001 e riconosciuta come O.N.L.U.S. dal 2015, che si batte per il pieno rispetto della volontà e dignità della Persona nelle scelte di fine vita, contro ogni forma di violenza o costrizione, fisica, morale o economica.

È nostra convinzione che il rispetto per la Persona umana esiga che anche le scelte che riguardano la fase terminale della vita siano affidate alla coscienza individuale senza che alla società sia consentito altro ruolo che quello di garante della libertà di ciascuno. Tali scelte infatti, costituiscono un passaggio ineludibile dell’affermazione della dignità umana esprimendo il senso che ogni individuo attribuisce alla propria esistenza.

Molte delle persone impegnate nell’Associazione hanno partecipato alle grandi battaglie per i diritti civili del nostro Paese. Alcune lavorano nel campo della cura della salute, altre sono legate al mondo dell’università e della ricerca, altre ancora vengono dall’esperienza del giornalismo o delle professioni ovvero dall’impegno politico o da quello sindacale. All’Associazione aderiscono inoltre, in veste di Soci Onorari, le Personalità che negli ultimi decenni hanno dato il maggior contributo al progresso sociale su questi temi nel nostro Paese.

Ci accomuna il fatto di credere che chi è gravemente malato o versa in una condizione terminale e anche chi abbia perduto il senso della propria personalità e della propria identità e di quella degli altri meriti lo stesso rispetto di ogni altra Persona e, per questo, ci risulta intollerabile l’idea che queste Persone, pur contro la propria volontà, possano essere mantenute medicalmente in tale stato per anni, o anche solo per settimane o giorni, magari aggravando la sofferenza di coloro che vogliono loro bene e che le assistono.

Pur amando la vita e apprezzandone il valore, crediamo che essa non sia soltanto una condizione biologica, il mero mantenimento (anche per via artificiale) delle funzioni vitali del corpo, a prescindere dal fatto di avere pensieri o percepire sensazioni e sentimenti, e crediamo che spetti a ciascun individuo decidere, per sé stesso, quale sia una condizione degna di essere vissuta e quale, invece, eventualmente non lo sia.

Crediamo fermamente che non si possa costringere qualcuno a subire trattamenti non voluti al solo scopo di salvaguardare la sua salute o prolungare la sua sopravvivenza e riteniamo che debbono essere messe in atto le volontà della Persona in merito alla somministrazione di farmaci per combattere il dolore, anche se questi possono accelerare il decesso.

L’Associazione rispetta le ragioni etiche o religiose di coloro che anche a fronte di un’eventuale condizione terminale o di grave sofferenza non desiderino abbreviare in alcun modo il tempo della propria sopravvivenza. Tuttavia si oppone fermamente a quanti vogliono imporre per legge tale scelta o condizionarla per mezzo di poteri pubblici o privati.

Riteniamo, che l’accompagnamento pietoso alla morte non debba essere punito alla stregua di un reato ma, sull’ esempio di quanto già accade in Svizzera e in altri Paesi, regolato dalla legge al fine di garantire la piena libertà, la sicurezza e il rispetto della volontà di chi ne fa richiesta.

Siamo convinti che questi diritti rappresentino una conseguenza irrinunciabile del patto costituzionale su cui si fonda l’etica pubblica di questo Paese e, per questo, auspichiamo la crescita, anche in Italia, di un dibattito pubblico che, messe da parte le contrapposizioni ideologiche, sappia trovare nei valori della solidarietà sociale e della libertà di coscienza la più larga condivisine su questi temi.

Scarica lo Statuto di Libera Uscita

images

 

 

Scarica l’Atto di iscrizione al R. R. delle Organizzazioni di Volontariato

images