Posted On 17 maggio 2017 By In COMUNICATI With 85 Views

Comunicato stampa di Libera Uscita all’indomani dell’approvazione alla Camera del DDL su “Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento” che ora attende il vaglio di Palazzo Madama

Da più di quindici anni l’Associazione Libera Uscita è impegnata per ottenere il pieno riconoscimento del diritto all’autodeterminazione terapeutica, come sancito dal 2° comma dell’art.32 della Costituzione dal 1948.
Abbiamo salutato con soddisfazione il T.U. “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” del 7/12/2016 licenziato dal Comitato ristretto della Comm. Affari Sociali della Camera.
Ora, davanti al Testo definitivo, approvato nella seduta del 20 Aprile a Montecitorio, esprimiamo la convinzione che sia stato compiuto un significativo ed importante passo avanti per migliorare le condizioni spesso disumane in cui oggi si muore nei nostri ospedali.
Con questa Legge tutti i casi che hanno riempito le cronache dei giornali, Welby, Englaro, Nuvoli, Piludu, Max Fanelli, avrebbero ricevuto pronta e dignitosa risposta. La Legge approvata riconosce infatti tutte le terapie ( alimentazione, idratazione, ventilazione artificiali comprese) rinunciabili, anche se già avviate. Il paziente può ottenere la sedazione continua profonda per non vivere coscientemente le sofferenze dell’agonia, in particolare in caso d’interruzione delle terapie.
Certo, il riferimento alla deontologia professionale (comma 6 art.1) non risulta essere accettabile poiché nessun Codice deontologico può andar contro la Legge dello Stato.
Altro limite grave che si ravvisa nel testo è il previsto ricorso al Giudice tutelare nel caso di conflitto tra il Fiduciario ed il medico (art.4 comma 5, che rimanda al comma 5 dell’art.3), è questo un grave limite al principio di autodeterminazione terapeutica poiché la decisione dovrebbe essere in capo al Fiduciario in ogni caso!!
L’art. 6 (norma transitoria) riconosce valore ai Testamenti Biologici già depositati presso i Registri Comunali o gli Studi notarili. Libera-Uscita, che dal 2009 si è impegnata nel dialogo con le Amministrazioni Locali e la Cittadinanza per far crescere i Registri Comunali, non può che auspicare che l’esempio dei circa 2000 Comuni virtuosi che hanno aperto il Registro Comunale dei Testamenti Biologici, sia subito seguito dagli altri.
Si poteva fare meglio ma questa Legge rappresenta un passo avanti importante e non possiamo che auspicare che il passaggio al Senato sia rapido e positivo.

 

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