Posted On 5 febbraio 2018 By In COMUNICATI With 57 Views

Difendiamo e facciamo applicare la Legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”

COMUNICATO STAMPA

Difendiamo la legge 219/17 sui diritti dei pazienti!
Il 31 gennaio è entrata in vigore la legge 219/17 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (DAT)”. Questa buona legge, che tutela i pazienti capaci (art.1) ed incapaci (art.3), che ribadisce il diritto alla terapia del dolore e alle cure palliative (art.2) già regolate dalla legge 38/2010, questa legge che afferma la validità delle DAT depositate in precedenza presso i registri comunali (art.6) è già oggetto di tentativi per renderla inefficace.
Sorprende che a muoversi in tal senso non siano i soliti politici che si sono sempre espressi contro il diritto all’autodeterminazione dei pazienti, ma personalità o organi d’informazione generalmente favorevoli alla libertà di scelta. Ad esempio, il neo-eletto presidente della Federazione degli ordini dei medici, F.Anelli, nella sua intervista al Quotidiano Sanità del 2 febbraio, dichiara: “Sulle DAT sbagliato non prevedere l’ obiezione di coscienza.” Ancora, il quotidiano online Repubblica.it, rilanciato sulle pagine nazionali di alcune Gazzette locali, scrive che ci sarebbero in Italia non più di 187 Registri Comunali aperti, ignorando lo sforzo prodigato dalla Società Civile, organizzata in Associazioni e Movimenti spontanei che, con determinazione ha portato all’apertura di non meno di 1000 Registri Comunali dei Testamenti Biologici a partire dal primo, Gennaio 2009 nel X Municipio di Roma, per iniziativa del Dr. Giampiero Sestini, segretario nazionale dell’Associazione Libera Uscita.
Ribadiamo che la Legge riconosce pieno valore alle DAT già depositate presso i tanti Registri Comunali. (art.6, norme transitorie) Giudichiamo inqualificabile che, cittadini che telefonano presso i Registri per aver assicurazioni in tal senso, ricevano risposte evasive. Così come è inaccettabile che, volendo provvedere a depositare le proprie DAT, si sentano invitati ad attendere il varo dei regolamenti attuativi. I Registri aperti devono continuare ad operare come prima e i Comuni che non hanno ancora dato risposta adeguata ai cittadini che avevano richiesto l’apertura del Registro dovrebbero attivarsi immediatamente nel rispetto della Legge.

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