Posted On 2 ottobre 2017 By In COMUNICATI With 31 Views

Lettera alla Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Emilia De Biasi

Modena 25/09/2017

Gentile Presidente Emilia De Biasi, sono passati quasi 19 anni dalla presentazione della prima proposta di legge (n.5673 del 10 febbraio 1999) sulle disposizioni anticipate di trattamento e sono ormai centinaia i comuni italiani che, opportunamente sensibilizzati, hanno deliberato l’istituzione del “Registro dei testamenti biologici” per venire incontro alla domanda di autodeterminazione terapeutica dei loro cittadini, in caso di sopraggiunta incapacità decisionale.

Ma l’impegno per l’esercizio effettivo del diritto costituzionale di scegliere le proprie terapie verrebbe vanificato, così come sarebbero nuovamente disattese le legittime speranze dell’opinione pubblica, se anche la legislatura in corso non fosse in grado di approvare un testo che, per quanto emendato dalla Camera in senso restrittivo, con una sensibile riduzione del ruolo sostitutivo del Fiduciario in caso di contrasto col medico (art. 4 comma 5), rappresenta comunque un importante traguardo di civiltà.

Per questo intendiamo manifestare il nostro convinto apprezzamento e sostegno alla Sua ribadita volontà di inviare direttamente all’esame del Senato il testo approvato alla Camera che, come ribadiamo con forza, non è in alcun modo finalizzato a introdurre in Italia una normativa che legalizzi l’eutanasia.

Fiduciosi e grati, la salutiamo cordialmente

 
Maria Laura Cattinari, Presidente Associazione Libera Uscita Onlus

Maurizio Mori, Presidente Consulta di Bioetica Onlus

Beppino Englaro, Presidente Associazione “ Per Eluana”

Emilio D’Orazio, Direttore Centro studi Politeia

Valerio Pocar,  già Ordinario di Bioetica Università di Milano-Bicocca

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