Posted On 21 marzo 2017 By In LIBRI With 574 Views

Bioetica laica e bioetica cattolica nell’era di Papa Francesco. Che cosa è cambiato?

La “bioetica” è una disciplina che può destare soggezione, quasi fosse una materia per addetti ai lavori, ma non lo è di sicuro nel caso di “Bioetica cattolica e bioetica laica nell’era di papa Francesco”, un libro che per le sue doti di chiarezza si rivolge a tutti, offrendo da un lato una limpida chiave di lettura delle difficoltà che incontra il dibattito bioetico nel nostro Paese e dall’altro un’indagine accurata sulle promettenti prospettive che possono presentarsi per effetto della “rivoluzione” di papa Francesco.

La domanda che si pone Luca Lo Sapio, studioso di bioetica e autore di numerosi articoli e saggi su riviste accademiche specializzate, è se la teologia dell’amore e della misericordia promossa dal papa argentino possa condurre al superamento di alcuni tradizionali steccati fra la posizione cattolico-ufficiale e quella laico-secolare.

Indispensabile per inquadrare questa problematica che si riverbera in concreto nella vita dei cittadini (come nel caso del referendum sulla fecondazione assistita, nelle vicende di Welby, Englaro e Dj Fabo, e ancora nella contrastata stesura di una legge sul testamento biologico) è il saggio introduttivo di Giovanni Fornero, autorevole filosofo laico continuatore dell’opera di Abbagnano, che presenta una sintesi aggiornata dei due paradigmi bioetici di fondo: quello della indisponibilità della vita che fa riferimento al magistero cattolico e quello della disponibilità della vita espressione del pensiero laico.

Paradigmi che possono essere intesi sia per indicare “un insieme teorico strutturato di talune idee-madri”, sia per delineare “due posizioni rivali che si contendono il campo”,
E non è un caso che nella gerarchia dei rispettivi assunti paradigmatici il primo posto spetti proprio all’antitesi fra disponibilità e indisponibilità della vita che, da un lato ne evidenzia l’inconciliabilità su alcune questioni essenziali, e dall’altro sottolinea come il “Fine Vita” costituisca l’ambito nel quale questa contrapposizione si mostra con maggior evidenza.

Tuttavia, ribadisce Fornero, “pur essendo la bioetica cattolica e quella laica strutturalmente diverse, e su certi punti inconciliabili, non possono fare a meno di coesistere e dialogare”, E qui si innesta la puntigliosa e ben documentata ricerca di Lo Sapio che guida il lettore all’interno di alcuni percorsi aperti da papa Francesco alla ricerca di convergenze che non siano solo di facciata.

L’impressione trasmessa dall’autore è che la contrapposizione sia ancora “presente nella sostanza, più sfumata nei toni e meno incisiva sul piano mediatico e che per il momento si possano registrare solo caute aperture in materia di famiglia e una diversa attenzione verso il tema dell’aborto”.
Per il futuro Lo Sapio ipotizza che si possa arrivare ad “un accordo così profondo sul piano della prassi da rendere nella sostanza meno incisive le differenze sul piano della teoria”,
Un’ipotesi che evidentemente preoccupa i rappresentanti del cattolicesimo ufficiale che attraverso una recensione pubblicata su Avvenire si affrettano a sottolineare che la teologia della misericordia di papa Francesco è “un processo che non sta concedendo e non concederà nulla né a derive relativiste né a una rilettura intiepidita del Vangelo”.

Il volume nel suo complesso è da ritenersi decisamente apprezzabile e stimolante per almeno tre ragioni:

a) offre una panoramica chiara ed esemplare delle posizioni che stanno alla base del dibattito bioetico riguardante l’inizio e la fine della vita nel nostro Paese, in grado di spiegarne la logica e le possibili evoluzioni.

b) prende in esame alcuni punti di possibile convergenza fra la posizione cattolico-ufficiale e quella laico-secolare laddove le distanze appaiono meno nette e fornisce elementi di riflessione che chiamano il lettore stesso a interrogarsi sulle modalità di risoluzione delle controversie laddove la contrapposizione rimane insuperabile.

c) presenta un insieme coordinato e strutturato di tesi laiche condivise che si presta ad essere assunto come nucleo aggregante di un’auspicabile iniziativa laica volta a conseguire una vita civile più consona a una moderna democrazia liberale e plurale.

Autore: Luca Lo Sapio, con un saggio di Giovanni Fornero
Editore: Utet
Anno: 2017

Recensione del libro di: Filippo D’Ambrogi

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