Posted On 8 maggio 2017 By In NOTIZIE With 146 Views

Un ordine religioso cattolico in Belgio, i Broeders van Liefde, apre alla possibilità per i pazienti ricoverati nelle proprie istituzioni di ricorrere all’eutanasia.

Riceviamo da Nathalie Andrews, dell’Associazione belga per il diritto di morire con dignità (ADMD) la notizia seguente:

La scorsa settimana (il 7 maggio 2017) ha segnato un passo importante nell’integrazione dell’eutanasia nella sanità belga. Un ordine religioso nella Chiesa Cattolica, i Broeders van Liefde (*), responsabile di una grande percentuale di letti per i pazienti psichiatrici in Belgio, ha annunciato che permetterà che l’eutanasia avvenga nelle sue strutture.

Questa è stata una mossa estremamente controversa perché la Chiesa cattolica si oppone inequivocabilmente all’eutanasia. Nel 1995 Giovanni Paolo II aveva dichiarato che “l’eutanasia è una grave violazione della legge di Dio, in quanto è l’uccisione deliberata e moralmente inaccettabile di una persona umana”. E Papa Francesco l’ha descritto all’inizio di quest’anno come un sintomo di una “cultura” egoistica ‘usa e getta’.

L’organizzazione locale si è allontanata chiaramente da Roma su questo tema. Il superiore generale dell’ordine, fratello René Stockman, ha descritto la decisione come “una vera tragedia”.

L’eutanasia per i pazienti psichiatrici è già accaduta decine di volte in Belgio. Ma d’ ora in poi sarà difficile trovare un’istituzione in Belgio dove l’eutanasia non venga offerta come opzione possibile.

(*) Liefde in olandese (la lingua dei Paesi Bassi e delle Fiandre) significa sia amore che carità, dunque si possono chiamare Fratelli della Carità i nostri benemeriti religiosi, che gestiscono 12 istituzioni con 6000 pazienti, che equivalgono al 25-30% del totale di pazienti psichiatrici in Belgio.

 

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