Bonus affitti per separati e divorziati: ecco i requisiti per richiedere l’agevolazione

Tutte le informazioni utili da sapere per poter richiedere l’agevolazione del Bonus affitti per separati e divorziati: ecco quali sono i requisiti necessari.

Negli ultimi anni, in Italia, c’è una forma di difficoltà economica che cresce lontano dai riflettori. Non nasce da una crisi aziendale né da una perdita improvvisa del lavoro, ma da un evento molto più comune e personale: la fine di una relazione. Quando una famiglia si divide, spesso a spezzarsi non è solo un legame affettivo, ma anche un equilibrio economico già fragile.

rappresentazione di un contratto di fitto e in primo piano scritta bonus
Bonus affitti per separati e divorziati: ecco i requisiti per richiedere l’agevolazione Associazioneliberauscita.it

C’è chi si ritrova improvvisamente a dover ricominciare da zero, affrontando nuove spese in un contesto in cui il costo della vita — e soprattutto quello delle abitazioni — è diventato sempre più insostenibile. Affitti in aumento, stipendi fermi, obblighi familiari che restano invariati: una combinazione che, per molti, si traduce in un lento ma costante impoverimento. È su questo scenario che la politica ha deciso di intervenire, almeno nelle intenzioni.

Quali sono i requisiti per poter richiedere subito il Bonus affitti per separati e divorziati

Quando una coppia si separa o divorzia, uno dei due genitori è costretto a lasciare l’abitazione familiare. Da quel momento iniziano spese che si sommano: un nuovo canone di affitto, le utenze, i costi quotidiani, spesso insieme all’assegno di mantenimento per i figli.

rappresentazione di una famiglia che si separa davanti ad un giudice
Quali sono i requisiti per poter richiedere subito il Bonus affitti per separati e divorziati Associazioneliberauscita.it

Chi vive questa condizione sa che non si tratta solo di “trovare un tetto”, ma di garantire uno spazio adeguato anche ai figli, soprattutto nei periodi di visita. Un’esigenza che pesa sempre di più in un mercato immobiliare caratterizzato da rincari costanti e scarsa disponibilità di alloggi accessibili. È proprio da questa realtà che prende forma una delle novità contenute nella Manovra economica del 2026.

Il bonus affitto 2026 per genitori separati o divorziati: requisiti e limiti

Solo entrando nel dettaglio emerge il vero fulcro della misura: un nuovo bonus affitto destinato ai genitori separati o divorziati che non vivono più nella casa familiare.

Il fondo, finanziato con 20 milioni di euro a partire dal 2026, è rivolto a chi:

  • non è assegnatario dell’abitazione familiare a seguito di separazione o divorzio;
  • deve sostenere le spese di un nuovo alloggio in affitto;
  • ha figli fiscalmente a carico.

La norma fa riferimento ai figli fino ai 21 anni, ma il richiamo implicito alla disciplina fiscale lascia intendere che potrebbero essere applicati i criteri ordinari del Testo unico delle imposte sui redditi:
figli fino a 24 anni con reddito annuo non superiore a 4.000 euro, o oltre tale età entro il limite di 2.840,51 euro.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: evitare che il genitore non convivente scivoli in una condizione di povertà, pur continuando a svolgere il proprio ruolo educativo e affettivo.

Un diritto sulla carta, in attesa delle regole

Al momento, però, il bonus esiste solo nella legge. L’articolo 1, commi 234 e 235 della Legge di Bilancio demanda a un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la definizione di:

  • importo del contributo;
  • requisiti ISEE;
  • modalità e tempi per presentare la domanda.

Senza una scadenza precisa per l’emanazione del decreto, il rischio è che anche questa misura resti sospesa, come già accaduto in passato con altri fondi nazionali. Per molti genitori separati, dunque, il 2026 potrebbe iniziare con una promessa in più, ma con le stesse difficoltà di sempre.

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