Disponibili fino a 3000 euro subito per tutte le famiglie con reddito basso: ecco come ottenerli.
Nel 2026 il quadro delle agevolazioni per le famiglie italiane con redditi più bassi si arricchisce di opportunità concrete.
Lo Stato e gli enti locali hanno confermato e ampliato una serie di bonus e sostegni economici pensati per aiutare la gestione delle spese quotidiane, dalla cura dei figli ai costi dell’energia, fino al supporto per l’istruzione. Per molti nuclei familiari con ISEE basso, l’insieme di questi contributi può arrivare a un valore complessivo di circa 3.000 euro o più nell’arco di un anno, dando un alleato importante per affrontare costi crescenti e tensioni di bilancio.
Il valore totale dei bonus non deriva da un unico contributo, ma dalla combinazione di più agevolazioni, ciascuna con una funzione diversa. Alcune aiutano a coprire spese quotidiane, altre sono pensate per investire nel futuro dei figli o per sostenere i momenti di vita più impegnativi. Ad esempio, ci sono sconti automatici sulle bollette di luce e gas, pensati per alleggerire il peso energetico delle famiglie in disagio economico. Questi bonus vengono erogati in base all’ISEE e non richiedono domande complesse, se la situazione reddituale rientra nei limiti previsti.
Parallelamente esistono contributi specifici per chi ha nuovi nati o figli piccoli, come il bonus fino a 1.000 euro per ogni nuovo nato o adottato e il potenziamento del bonus asilo nido, che può arrivare fino a 3.000 euro l’anno per le famiglie con ISEE più basso.
Il panorama dei bonus include anche strumenti come la Carta acquisti, un contributo annuale di circa 80 euro destinato alle spese alimentari, sanitarie o per le bollette, rivolto a nuclei con ISEE molto basso. In parallelo esiste la Carta “Dedicata a te” da 500 euro, che viene assegnata automaticamente ai beneficiari identificati dall’Inps e dai Comuni senza necessità di presentare domanda. Questo tipo di aiuto può offrire un sostegno immediato per beni di prima necessità e spese quotidiane.
Accanto a questi contributi, la campagna bonus 2026 contempla anche aiuti per esigenze specifiche, come il bonus psicologo, che può coprire fino a 1.500 euro di spese per sedute di psicoterapia per i nuclei con ISEE più basso. Per gli studenti delle scuole superiori continuano a esserci bonus per l’acquisto di libri scolastici, mentre le famiglie con mamme lavoratrici possono beneficiare di contributi mirati, pensati per conciliare l’impegno professionale con le responsabilità familiari.
L’accesso ai vari bonus è generalmente legato a limiti ISEE specifici, che definiscono chi può beneficiare delle agevolazioni. Queste soglie sono state aggiornate nel 2026 per tener conto dell’inflazione e delle esigenze sociali, e in molti casi includono fasce più ampie rispetto agli anni precedenti. Ad esempio, per ottenere sconti sulle bollette di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti, le famiglie devono avere un ISEE sotto determinate soglie, che di recente sono state incrementate dall’autorità di regolazione per l’energia.
Nel complesso, l’insieme di bonus disponibili per le famiglie con reddito basso nel 2026 non rappresenta solo un’insieme di cifre su un foglio, ma un supporto reale per la gestione dei costi quotidiani: energia, istruzione, salute, cura dei figli e spese familiari. Se gestiti in modo intelligente, questi contributi possono alleviare il peso del bilancio domestico e offrire margini di respiro quando i prezzi di beni e servizi essenziali continuano a salire.