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Il Belgio avvia la discussione per estendere l’aiuto al morire alla persona che, superato un certo limite d’età, anche senza aver contratto patologie inguaribili, ritenga di essere “sazia di anni”. Potete leggere l’articolo al seguente LINKRead More

Posted On Novembre 1, 2019By RedazioneIn ARTICOLI, Home Page

Amo i miei figli MA… (?)

Pubblichiamo di seguito un articolo dal blog dello psicoanalista Mario Aldovini, nostro socio: “Amo i miei figli ma quando servirà li porterò a morire”: è il titolo di un articolo su Repubblica del 23 settembre scorso. Si può leggerlo qui. 1 – L’articolo, che presenta l’intervista a una donna madre di due figli affetti da una forma di SLA particolarmente grave, offre l’immagine complessa di una situazione estrema, in cui ci è consentito vedere da un lato il dramma terribile di quei due ragazzi e dei loro genitori, dall’altro gliRead More
A questo Link: https://www.radioradicale.it/scheda/588504/diritto-penale-fine-vita-tra-diritto-allautodeterminazione-e-dignita-della-persona trovate la registrazione, a cura di Radio Radicale, del convegno “Fine vita: tra diritto all’autodeterminazione e dignità della persona” tenutosi a Brindisi lunedì 28 ottobre 2019 Vi si parla in particolare del Comunicato della Consulta del 25 Settembre 2019 che fa seguito all’Ordinanza 207 del 2018, in attesa delle motivazioni della Sentenza.Read More
Pubblichiamo, dal sito della Corte Costituzionale, il comunicato del 25 Settembre 2019 relativo al Suicidio Assistito: IN ATTESA DEL PARLAMENTO LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL FINE VITA La Corte costituzionale si è riunita in camera di consiglio per esaminare le questioni sollevate dalla Corte d’assise di Milano sull’articolo 580 del Codice penale riguardanti la punibilità dell’aiuto al suicidio di chi sia già determinato a togliersi la vita. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codiceRead More
IN ATTESA DEL PARLAMENTO LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL FINE VITA: la Corte ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. Come si muore oggi in Italia? Le morti improvvise, quelle che ci colgono, giovani od anzianiRead More
Paolo Flores D’Arcais, filosofo e direttore di ‘MicroMega’, ha recentemente pubblicato con Einaudi ‘Questione di vita e di morte’, un vivace pamphlet definito dall’autore “un’apologia filosofica del diritto all’eutanasia” Il saggio si caratterizza per il taglio spiccatamente filosofico delle argomentazioni, testimoniato proprio dal recupero del significato originale del termine eutanasia, quello di ‘buona morte’ Dove per buona morte si intende un fine vita nel quale sia consentito operare scelte coerenti con i valori professati nel corso della propria esistenza. La tesi principale argomentata nel libro è che ”l’autonomia di ciascunoRead More
Pubblichiamo di seguito l’intervento della Prof.ssa Rossana Cecchi – membro del nostro direttivo nazionale –   al convegno “Per il diritto al suicidio medicalmente assistito: un’urgenza non più rimandabile”, organizzato dalla Consulta di Bioetica Onlus e da UAAR, a pochi giorni dalla pronuncia della Corte Costituzionale prevista per il 24 settembre 2019. _____________________________________________ Ammettiamo di essere in un’Italia ideale. Dove le cure palliative siano assicurate in modo diffuso su tutto il territorio ai più alti livelli. Ammettiamo che i medici abbiano ricevuto un’adeguata formazione su come comunicare e relazionarsi con unRead More
Leggo  su Repubblica del 31 luglio 2019 un articolo di Michela Marzano al titolo “Diritto alla dignità della vita” a commento della recente pronuncia del Comitato di Bioetica sulla legalizzazione del suicidio assistito. Con mio grande stupore, l’autrice afferma testualmente: “Un conto è il suicidio assistito ossia aiutare una persona a morire fornendole farmaci ed assistenza…;. altro conto è l’eutanasia, ossia provocare deliberatamente la morte, e quindi far morire”.  Ma poi prosegue: “Un conto è prendersi cura di un paziente rispettandone  l’intrinseca dignità; altro conto è cancellarne l’autonomia e spazzarneRead More
Di seguito pubblichiamo un’intervista, rilasciata a Jacopo Storni per la sezione Buone Notizie del Corriere.it, nella quale la Presidente Maria Laura Cattinari sottolinea l’importanza di depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento (DAT) affinché si evitino casi come quello di Vincent Lambert, simbolo dell’attuale dibattito sul fine vita in Francia: “Nel nostro Paese tanti sono i ricoverati in stato vegetativo. L’appello delle associazioni: «Andate all’anagrafe per depositare le vostre disposizioni anticipate di trattamento» Tremila persone in stato vegetativo. Sono i pazienti che, in Italia, si trovano ad affrontare la stessaRead More

Posted On Giugno 28, 2019By RedazioneIn ARTICOLI, COMUNICATI, Home Page, NOTIZIE

Autodeterminazione Vigilata?

A qualche settimana dalla dolorosa scomparsa della giovane olandese Noa Pothoven, inizialmente presentata come un caso di eutanasia e solo in seguito correttamente descritta come un lento suicidio accompagnato dalle cure palliative, l’attenzione sembra focalizzarsi sulla “nozione di autodeterminazione” e sull’”accertamento della sua realtà concreta”. In particolare Gustavo Zagrebelsky, nell’articolo “La morte assistita e la scelta italiana”, comparso su “La Stampa” il 6 giugno, ha espresso la preoccupazione che la richiesta di anticipare la conclusione della propria esistenza possa non essere frutto di una libera determinazione, e che occorra quindiRead More