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Leggo  su Repubblica del 31 luglio 2019 un articolo di Michela Marzano al titolo “Diritto alla dignità della vita” a commento della recente pronuncia del Comitato di Bioetica sulla legalizzazione del suicidio assistito. Con mio grande stupore, l’autrice afferma testualmente: “Un conto è il suicidio assistito ossia aiutare una persona a morire fornendole farmaci ed assistenza…;. altro conto è l’eutanasia, ossia provocare deliberatamente la morte, e quindi far morire”.  Ma poi prosegue: “Un conto è prendersi cura di un paziente rispettandone  l’intrinseca dignità; altro conto è cancellarne l’autonomia e spazzarneRead More
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – In questi giorni il dibattito sul fine-vita sta ricevendo rinnovata attenzione, perché il Parlamento ha ancora l’opportunità di intervenire per approvare in un suo ramo una buona legge che permetta il suicidio assistito a condizioni ben precise, e tutelare così la dignità cui tutti noi abbiamo diritto nel congedo dalla vita. Noi auspichiamo che lo faccia al più presto e con decisione, perché la tutela della dignità e la diminuzione delle sofferenze è valore costituzionalmente garantito e fortemente richiesto dai cittadini. Sarebbe ritardo colpevole non dareRead More
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – La morte, ieri, di Vincent Lambert non è – come ha detto qualcuno – una sconfitta per l’umanità ma l’epilogo di una storia che ci ha rattristati tutti: l’unico epilogo possibile però, l’unico non lesivo della sua dignità oltre che della sua volontà. Lambert – in stato vegetativo permanente a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 2008 – è stato infatti al centro di un’aspra battaglia legale che ha visto da un lato i genitori e alcuni fratelli, contrari alla sospensione delle terapie nutrizionali, eRead More
Di seguito pubblichiamo un’intervista, rilasciata a Jacopo Storni per la sezione Buone Notizie del Corriere.it, nella quale la Presidente Maria Laura Cattinari sottolinea l’importanza di depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento (DAT) affinché si evitino casi come quello di Vincent Lambert, simbolo dell’attuale dibattito sul fine vita in Francia: “Nel nostro Paese tanti sono i ricoverati in stato vegetativo. L’appello delle associazioni: «Andate all’anagrafe per depositare le vostre disposizioni anticipate di trattamento» Tremila persone in stato vegetativo. Sono i pazienti che, in Italia, si trovano ad affrontare la stessaRead More
COMUNICATO STAMPA – Apprendiamo dall’articolo a firma di Gianpaolo Sarti, su La Stampa di ieri, 25 Giugno 2019,  del caso di un signore di 84 anni, Claudio De’ Manzano, che ha dovuto lasciare l’ospedale pubblico presso cui era ricoverato, Neurologica–Stroke Unit di Cattinara (Trieste), perché i medici si opponevano alla richiesta del suo amministratore di sostegno (sua figlia) di sospendere le NIA (nutrizione, idratazione artificiali). L’anziano signore, ha così dovuto essere trasferito presso un’altra struttura (privata) per ottenere l’interruzione dei trattamenti. Infatti, in base al 5° comma dell’art. 3 dellaRead More

Posted On Giugno 28, 2019By RedazioneIn ARTICOLI, COMUNICATI, Home Page, NOTIZIE

Autodeterminazione Vigilata?

A qualche settimana dalla dolorosa scomparsa della giovane olandese Noa Pothoven, inizialmente presentata come un caso di eutanasia e solo in seguito correttamente descritta come un lento suicidio accompagnato dalle cure palliative, l’attenzione sembra focalizzarsi sulla “nozione di autodeterminazione” e sull’”accertamento della sua realtà concreta”. In particolare Gustavo Zagrebelsky, nell’articolo “La morte assistita e la scelta italiana”, comparso su “La Stampa” il 6 giugno, ha espresso la preoccupazione che la richiesta di anticipare la conclusione della propria esistenza possa non essere frutto di una libera determinazione, e che occorra quindiRead More
Di seguito pubblichiamo le riflessioni dello psicoanalista Mario Aldovini.  Quanto segue descrive come il caso di Noa sia scivolato sul piano inclinato della mala-informazione, viziata dalla precipitosa volontà di portare una tragedia privata e complessa all’interno degli schemi del dibattito pubblico, che sembra non essere capace di esistere separato dal sensazionalismo e dalla semplificazione, che fanno presa sui meccanismi basilari dell’emotività umana e forzano la realtà. “RIFLESSIONI IN MARGINE AL CASO DI NOA POTHOVEN Mi capitò, anni fa, di cercare un indirizzo in un quartiere periferico di una città cheRead More

Posted On Maggio 26, 2019By RedazioneIn COMUNICATI, Home Page

Caso Vincent Lambert

COMUNICATO STAMPA – L’Associazione Libera-Uscita, pienamente convinta che il valore da difendere sia l’AUTODETERMINAZIONE, esorta tutt* a stendere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento”  per non vivere e far vivere ai propri cari simili travagli.   Siamo propensi a ritenere che, in assenza di DAT (disposizioni anticipate di trattamento) la decisione non possa che spettare ai famigliari e, se questi non sono concordi, allora, e solo allora, si potrà e dovrà richiedere al Giudice di indicare chi dei famigliari sia autorizzato a decidere.   Per approfondimenti si riporta quanto pubblicatoRead More

Posted On Maggio 1, 2019By RedazioneIn COMUNICATI, INIZIATIVE

5 x 1000 a Libera Uscita

  In occasione della presentazione della denuncia dei redditi, che quest’anno scade il 7 luglio, le/i cittadine/i possono scegliere a chi destinare l’8 x 1000, il 5 x 1000 ed il 2 x 1000. Anche quest’anno, Libera Uscita è iscritta nell’elenco delle “Organizzazioni di volontariato di cui alla L.R. n. 12/2005” dell’Emilia-Romagna. Coloro i quali vogliono contribuire all’attività di Libera Uscita, ovunque siano residenti, sul territorio nazionale, possono semplicemente compilare la sezione dedicata al 5 x 1000 all’interno dei moduli per la dichiarazione dei redditi (riportati sia sulla Certificazione Unica, che sul mod. 730 e sul Modello Unico persone fisiche), inserendoRead More
Libera Uscita esprime il suo pieno appoggio alla Rete multiprofessionale del FVG impegnata dal 2006 nella lotta alla contenzione! La nostra Associazione sostiene che la contenzione non debba mai essere usata, perché degradante, sia per chi la subisce che per chi la attua, e non può essere normata. Ciò che auspichiamo è che le persone malate siano seguite con le cure adeguate, al fine di prevenire il bisogno del ricorso alla contenzione. Come Cicely Sanders affermava che occorresse prevenire l’insorgenza del dolore con dosi di antidolorifici  programmate opportunamente, così siRead More