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Graziella Possega e Leonello Lombardi suicidi nell’ albergo di Carpi perché vecchi e gravemente ammalati, tumore lui e SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) lei…. oggi, avrebbero potuto essere ancora vivi, parte della nostra comunità. La stampa, i loro conoscenti, hanno parlato di tragedia e tragedia è infatti che si debba essere costretti a morire nella clandestinità, senza nessun aiuto, senza la vicinanza degli affetti, in una camera d’albergo, forse  per tema che in casa propria i cadaveri sarebbero stati ritrovati dopo giorni, già in decomposizione, come si sa, accade. Tragedia èRead More
Pubblichiamo, dal sito della Corte Costituzionale, il comunicato del 25 Settembre 2019 relativo al Suicidio Assistito: IN ATTESA DEL PARLAMENTO LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL FINE VITA La Corte costituzionale si è riunita in camera di consiglio per esaminare le questioni sollevate dalla Corte d’assise di Milano sull’articolo 580 del Codice penale riguardanti la punibilità dell’aiuto al suicidio di chi sia già determinato a togliersi la vita. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codiceRead More
IN ATTESA DEL PARLAMENTO LA CONSULTA SI PRONUNCIA SUL FINE VITA: la Corte ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. Come si muore oggi in Italia? Le morti improvvise, quelle che ci colgono, giovani od anzianiRead More
Leggo  su Repubblica del 31 luglio 2019 un articolo di Michela Marzano al titolo “Diritto alla dignità della vita” a commento della recente pronuncia del Comitato di Bioetica sulla legalizzazione del suicidio assistito. Con mio grande stupore, l’autrice afferma testualmente: “Un conto è il suicidio assistito ossia aiutare una persona a morire fornendole farmaci ed assistenza…;. altro conto è l’eutanasia, ossia provocare deliberatamente la morte, e quindi far morire”.  Ma poi prosegue: “Un conto è prendersi cura di un paziente rispettandone  l’intrinseca dignità; altro conto è cancellarne l’autonomia e spazzarneRead More
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – In questi giorni il dibattito sul fine-vita sta ricevendo rinnovata attenzione, perché il Parlamento ha ancora l’opportunità di intervenire per approvare in un suo ramo una buona legge che permetta il suicidio assistito a condizioni ben precise, e tutelare così la dignità cui tutti noi abbiamo diritto nel congedo dalla vita. Noi auspichiamo che lo faccia al più presto e con decisione, perché la tutela della dignità e la diminuzione delle sofferenze è valore costituzionalmente garantito e fortemente richiesto dai cittadini. Sarebbe ritardo colpevole non dareRead More
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – La morte, ieri, di Vincent Lambert non è – come ha detto qualcuno – una sconfitta per l’umanità ma l’epilogo di una storia che ci ha rattristati tutti: l’unico epilogo possibile però, l’unico non lesivo della sua dignità oltre che della sua volontà. Lambert – in stato vegetativo permanente a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 2008 – è stato infatti al centro di un’aspra battaglia legale che ha visto da un lato i genitori e alcuni fratelli, contrari alla sospensione delle terapie nutrizionali, eRead More
Di seguito pubblichiamo un’intervista, rilasciata a Jacopo Storni per la sezione Buone Notizie del Corriere.it, nella quale la Presidente Maria Laura Cattinari sottolinea l’importanza di depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento (DAT) affinché si evitino casi come quello di Vincent Lambert, simbolo dell’attuale dibattito sul fine vita in Francia: “Nel nostro Paese tanti sono i ricoverati in stato vegetativo. L’appello delle associazioni: «Andate all’anagrafe per depositare le vostre disposizioni anticipate di trattamento» Tremila persone in stato vegetativo. Sono i pazienti che, in Italia, si trovano ad affrontare la stessaRead More
COMUNICATO STAMPA – Apprendiamo dall’articolo a firma di Gianpaolo Sarti, su La Stampa di ieri, 25 Giugno 2019,  del caso di un signore di 84 anni, Claudio De’ Manzano, che ha dovuto lasciare l’ospedale pubblico presso cui era ricoverato, Neurologica–Stroke Unit di Cattinara (Trieste), perché i medici si opponevano alla richiesta del suo amministratore di sostegno (sua figlia) di sospendere le NIA (nutrizione, idratazione artificiali). L’anziano signore, ha così dovuto essere trasferito presso un’altra struttura (privata) per ottenere l’interruzione dei trattamenti. Infatti, in base al 5° comma dell’art. 3 dellaRead More

Posted On Giugno 28, 2019By RedazioneIn ARTICOLI, COMUNICATI, Home Page, NOTIZIE

Autodeterminazione Vigilata?

A qualche settimana dalla dolorosa scomparsa della giovane olandese Noa Pothoven, inizialmente presentata come un caso di eutanasia e solo in seguito correttamente descritta come un lento suicidio accompagnato dalle cure palliative, l’attenzione sembra focalizzarsi sulla “nozione di autodeterminazione” e sull’”accertamento della sua realtà concreta”. In particolare Gustavo Zagrebelsky, nell’articolo “La morte assistita e la scelta italiana”, comparso su “La Stampa” il 6 giugno, ha espresso la preoccupazione che la richiesta di anticipare la conclusione della propria esistenza possa non essere frutto di una libera determinazione, e che occorra quindiRead More
Di seguito pubblichiamo le riflessioni dello psicoanalista Mario Aldovini.  Quanto segue descrive come il caso di Noa sia scivolato sul piano inclinato della mala-informazione, viziata dalla precipitosa volontà di portare una tragedia privata e complessa all’interno degli schemi del dibattito pubblico, che sembra non essere capace di esistere separato dal sensazionalismo e dalla semplificazione, che fanno presa sui meccanismi basilari dell’emotività umana e forzano la realtà. “RIFLESSIONI IN MARGINE AL CASO DI NOA POTHOVEN Mi capitò, anni fa, di cercare un indirizzo in un quartiere periferico di una città cheRead More