Posted On 14 Ottobre 2016 By In CONVEGNI With 1734 Views

Congresso Associazione Luca Coscioni, Napoli 30 Settembre – 2 Ottobre 2016

Relazione di FRANCESCO PORCELLATI  delegato di Libera-Uscita

Referente Territoriale per la Campania

 

Si è tenuto a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre u.s. il congresso dell’Associazione Luca Coscioni, sul tema “In difesa dello Stato di diritto democratico? Libertà e scienza !”

Nell’ampio quadro degli argomenti riguardanti la sfera della laicità, si è trattato con una sessione a parte l’argomento  dell’attuale stato dell’iter legislativo in tema di legalizzazione del “testamento biologico”, e così anche quello delle problematiche in tema di “eutanasia” e “suicidio assistito”.

Vi ho partecipato nella qualità di delegato di Libera Uscita.

I tre relatori previsti,  che di fatto hanno svolto gli interventi iniziali, sono stati Marco Cappato, Mina Welby e Lorenzo D’Avack (giurista e esperto in temi di bioetica).

Marco Cappato ha focalizzato l’attenzione dei presenti sul tema dell’eutanasia e soprattutto su quello del suicidio assistito. Ha tralasciato di discutere l’argomento del TB, dandolo per scontato, ma ha tenuto a ricordare che la Coscioni è stata tra le poche associazioni sul fine vita ad essere stata audita dalla Commissione  parlamentare che ha all’esame i progetti di legge sul TB, Comm. Affari Sociali della Camera. Secondo Marco Cappato entro breve tempo (forse un mese, ha riferito) la Camera dovrebbe esprimersi.  Cappato ha anche accennato al rischio di una “obiezione di coscienza” di medici chiamati in causa di fronte ad un TB legalizzato.

Mina Welby come è sua consuetudine ha ripercorso le storie della sua vita e delle sue sofferenze accanto a Pier Giorgio Welby, ripetendo i consueti concetti in tema di eutanasia.

Invitata da Marco Cappato ha poi preso la parola Sandra Martino, della Dignitas Zurigo, una delle associazioni svizzere (tre, ne ha elencate la Martino) che si occupa dell’accompagnamento alla morte :  la predetta ha letto di seguito e senza commenti le linee guida dell’attività della Dignitas (le stesse che aveva già  elencate in sede della nostra ultima assemblea nazionale tenutasi a Modena il 2 Aprile 2016 ove fu presente). La Martino, di fronte a domande precise,  ha avuto cura di spegnere facili entusiasmi su tranquilli viaggi della “morte” di “aspiranti” privi di un supporto medico da portare a giustificazione ai medici svizzeri.

Lorenzo D’Avack, come era da attendersi vista la sua “estrazione”, ha ragionato in termini di bioetica e ha cautamente mostrato aperture verso il tema dell’eutanasia. Ma alla fine del Suo intervento ha sottolineato come in questo momento unire il tema dall’eutanasia a quello del Testamento Biologico non può che creare confusione e non facilita il varo di una Legge. Posizione questa portata avanti dalla nostra Associazione.

Hanno fatto poi seguito interventi vari, tra i quali :

-quello di Emilio Coveri, che con la sua solita verve ha ripercorso la storia della sua associazione sostenendo la tesi di dover giungere al più presto a una buona legge sia sul testamento biologico sia sulla eutanasia e inneggiando al sempre più vasto numero di registri comunali sui TB : ha riferito di continuare ad essere in ottimi rapporti con le associazioni svizzere che si occupano di suicidio-assistito e ha accennato alla sua personale esperienza di dare ascolto alle tante persone che, in gravi situazioni di salute, si rivolgono alla Exit  per informazioni ( riceverebbe “90 o 100 telefonate a settimana”, ipse dixit ) Coveri ha riferito di aver dato vita ad un “tesserino contro l’accanimento terapeutico” che gli iscritti di Exit possono portare  con sé per ogni evenienza;

-quello di Carlo Troilo, presentatosi come autore del libro “Liberi di morire. Una fine dignitosa nel paese dei diritti negati”, nel quale ha riferito di aver condensato un ampio quadro delle esperienze nel mondo sul tema del testamento biologico e dell’eutanasia;

-quello di Matteo Mainardi, presentatosi come coordinatore della campagna “Eutanasia Legale” promossa dalla Coscioni. Elemento molto ben preparato e, secondo me, “astro nascente” della Coscioni, il Mainardi ha compendiato quanto finora fatto dalla Coscioni in materia.

Ha poi preso la parola il sottoscitto – v’è una registrazione di Radio Radicale al riguardo – che ha sottolineato le linee guida della nostra associazione : preso atto che secondo noi è  prioritario, rispetto all’esame ed alla trattazione dell’eutanasia, il varo di una buona legge sul TB, è necessario che in essa venga dato giusto rilievo alla validità delle DAT, all’inserimento delle DAT stesse in cartella clinica, che venga esaltata la figura del fiduciario, etc.etc. : in altre parole mi sono rifatto – per non entrare in contraddizioni – alle linee guida di ciò che è stato alla base della lettera di Libera Uscita alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, allorché chiedevamo di essere auditi in Commissione.

Ha fatto seguito l’intervento di Silvio Viale (Exit Italia) che dopo una panoramica sulla materia ha contestato l’opera di organizzazioni e associazioni come la Consulta di Bioetica, Libera Uscita e altre associazioni (non citate dal Viale) che a suo dire “punterebbero solo a battaglie di tipo legalista”, con iniziative che servirebbero solo “a dribblare il vero problema, che è quello dell’eutanasia” : associazioni che “non mostrerebbero interesse all’argomento del suicidio assistito”.

Non ho potuto fare a meno, anche per l’assenza di D’Avack, di replicare a Silvio Viale – e qui la registrazione delle mie parole a Radio Radicale “sufficit et eget” – contestando aspramente il contenuto delle sue parole e invitandolo a seguire sul web quanto fa e come agisce Libera Uscita. E alla fine suscitando il suo sdegno (portandolo addirittura ad allontanarsi dall’aula).

Ha fatto da “paciere” Marco Cappato con queste ultime sue considerazioni : “l’eutanasia è un punto di rottura, bisogna puntare ad ottenere il massimo salvo poi a mediare ; la posizione estrema può portare ad un compromesso mentre quella minimale resta quella che è : occorre avere la possibilità di incidere : in ogni caso occorre passare per la via dell’approvazione della legge sul TB”. Sul termine della sessione ha aggiunto una considerazione politica : “è necessario stanare quelli del Movimento 5 Stelle, occorre che escano allo scoperto sulle nostra problematiche, che avallino le nostre tesi sul TB, è troppo importante il loro appoggio per poterne fare a meno”.

 

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