Comunicato Stampa: Covid-19 e Autodeterminazione Terapeutica

AGGIORNAMENTO: Associamo al nostro la traduzione dell’analogo comunicato stampa della consorella DMD Associazione Catalana, inviatoci dalla sua Presidente Isabel Alonso.

Cogliamo l’occasione anche per dare risalto alle parole del medico e deputato Giorgo Trizzino (M5S), che ci paiono una conferma indiretta al nostro comunicato stampa nel quale rivendichiamo il rispetto delle leggi faticosamente conquistate sull’autodeterminazione terapeutica. Morire dignitosamente è un diritto da difendere sempre!

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COMUNICATO STAMPA DMD CATALANA:

Premessa: sostegno a tutti i lavoratori della sanità impegnati sul fronte covid, che fanno sforzi straordinari per mantenere alta la qualità nell’attenzione alle persone affette. Si sono ben meritati gli applausi dai balconi. Continueremo a chiedere che la nostra sanità pubblica abbia le risorse e gli investimenti per affrontare qualunque momento di crisi in sicurezza.

Comunicato:

1-vogliamo ricordare che in tutte le circostanze, compresa questa, il diritto a morire degnamente è un diritto che non può cadere nell’oblio

2-i diritti dei pazienti che aiutano a morire con dignità e che sono riconosciuti dalla legge catalana 21/2000 e dalla legge spagnola 41/2002, oltre che dall’art.20 dello statuto della Catalogna,che riconosce il diritto a vivere con dignità il processo della morte, vanno rispettati; in particolare:

– l’informazione clinica, vera e comprensibile per consentire di scegliere al meglio per noi;

– il diritto al consenso informato;

– l’obbligo di soddisfare le indicazioni delle DVA da parte del personale sanitario;

-il diritto a ricevere una terapia del dolore e le cure palliative nel luogo dove siamo.

 

La giunta della DMD cat.

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DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL MEDICO E DEPUTATO GIORGIO TRIZZINO (M5S):

Coronavirus: TRIZZINO (M5S), garantire anche cure palliative
(ANSA) – ROMA, 26 MAR – “Nei reparti di terapia intensiva
quasi mai coesistono perizia rianimatoria e competenza
palliativistica. Non e’ mai stato cosi’ nemmeno prima
dell’emergenza; ma adesso questa dissociazione appare piu’
critica, urgente, drammatica. Per questo sento il dovere di
stigmatizzare ogni atteggiamento di negazione ed ogni scelta
volta alla rimozione dell’assistenza al buon morire. Per questo
non esito a giudicare criminale ogni scelta organizzativa di
sopprimere e riconvertire le strutture adibite all’erogazione di
cure palliative, come gli Hospice o il mancato potenziamento
dell’assistenza domiciliare palliativa. In una contingenza come
questa, le scelte miopi generano vittime; la trascuratezza dei
diritti acquisiti, come quella al buon morire, diventa
scelleratezza; le programmazioni sanitarie omissive di tutto
questo, sono semplicemente disumane”. Lo afferma Giorgio
TRIZZINO di M5S e medico.
“E’ ovvio che in questo momento lo sguardo di tutti noi e’
rivolto al fondo del tunnel, dove aspettiamo con ansia che si
presenti un barlume luminoso. Ma se richiamo l’attenzione ad un
aspetto ad oggi trascurato di questo dramma inusitato e’ perche’
tale aspetto non puo’ in nessun modo essere considerato avulso
dallo stesso dramma ed e’ necessario risolverlo immediatamente.
Morire male di CoVid-19 e’ una realta’ dai numeri spaventosi, che
disegna il profilo di una tragedia dentro la tragedia. Siamo
chiamati a porvi rimedio, anche se per molti e’ gia’ troppo
tardi”, conclude. (ANSA).
FLB
26-MAR-20 19:39 NNNN

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TRADUZIONE DI UN ARTICOLO DELLA CMAJ SULL’IMPORTANZA DELLE CURE PALLIATIVE DURANTE L’EMERGENZA COVID-19

La CMAJ è la principale rivista di medicina generale Canadese, fonte di informazione per i medici in Canada.

Articolo tradotto:

Cure palliative pandemiche: salvare vite oltre i ventilatori .

Amit Arya MD, Sandy Buchman MD, Bruno Gagnon MD MSc, James Downar MDCM MHSc (Bioetica).

Riassunto e punti chiave:

La grave pandemia di coronavirus 2 (SARSCoV-2; sindrome respiratoria acuta CoVid-19) probabilmente metterà a dura prova il nostro sistema sanitario canadese spingendolo oltre le sue capacità. I servizi di cure palliative saranno necessari in molte diverse istituzioni di cura, comprese le unità di terapia intensiva, i reparti ospedalieri e i dipartimenti di emergenza e assistenza a lungo termine.

Il processo decisionale condiviso tra clinici e pazienti è il processo di base nella pianificazione delle cure per la fine della vita; tuttavia, in una pandemia, l’ autonomia del paziente nella scelta di misure che possono prolungare la vita o il luogo dove morire potrebbe essere severamente limitata come conseguenza delle direttive sulla salute pubblica e della disponibilità delle risorse e alcuni pazienti potrebbero essere necessariamente isolati alla fine della vita.

I precedenti eventi catastrofici hanno insegnato molto su come meglio valutare i pazienti che necessitano di cure e parte di questo lavoro può essere adattato alle cure palliative; ma poco è stato scritto su come gestire coloro ai quali non vengono offerte misure di sostegno alla vita.

Consigliamo di agire subito per immagazzinare farmaci e forniture utilizzate nelle cure palliative, formare il personale per soddisfare le esigenze delle cure palliative, ottimizzare il nostro spazio, perfezionare i nostri sistemi, alleviare gli effetti della separazione, avere conversazioni critiche e porre attenzione alle popolazioni emarginate per garantire che tutti i pazienti siano curati equamente.

La pandemia SARS-CoV-2 è stata tragica per molte persone in tutto il mondo. Non riuscire a fornire ai canadesi cure palliative efficaci aggraverebbe la tragedia.

Per la traduzione dell’intero articolo clicca QUI

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