LEGGE 15 marzo 2010, n. 38 – Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010

È la legge che ha inserito nei LEA (livelli essenziali d’assistenza) del S.S.N. le cure palliative domiciliari h24. Le Cure palliative hanno come fine quello di assicurare alla persona, affetta da patologia inguaribile, la miglior qualità di vita possibile.

La legge prevede, tra l’altro la possibilità di ottenere la sedazione continua profonda quando i sintomi sono refrattari ad altri interventi. Di tale possibilità si sono avvalsi, tra i tanti, Carlo Maria Martini e, più di recente, Marina Ripa di Meana, che con il suo ultimo messaggio, consapevole della poca conoscenza che si ha di questa possibilità, ha chiesto: “fatelo sapere”: fate sapere che si può morire senza dover vivere coscientemente le sofferenze dell’agonia. Circa il 25% delle persone assistite con cure palliative sono accompagnate alla fine con una sedazione continua profonda che non è pratica eutanasica. La persona muore per effetto della patologia di cui soffre e non per la sedazione profonda, la cui durata può pertanto variare da pochi minuti a diverse settimane.

imagesScarica il testo della Legge 15 marzo 2010, n. 38

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