A Marzo la Camera affronterà la discussione sul testo di legge sull’Eutanasia?

Nell’apprendere che probabilmente a Marzo la Camera (Commissione Giustizia) affronterà la discussione sul testo di legge sull’Eutanasia, LIBERA-USCITA, nata nel 2001 come Associazione per la Depenalizzazione dell’Eutanasia, non può che esprimere tutta la propria soddisfazione non nascondendo però alcune perplessità.
In tanti anni d’impegno e militanza per il Diritto di morire con Dignità, crediamo di aver compreso che prioritario sia il pieno riconoscimento giuridico dell’autodeterminazione terapeutica nel fine vita ( Welby, Englaro non sono casi di Eutanasia).
Nella precedente Legislatura il Parlamento discusse per ben tre anni per dare anche all’Italia non l’eutanasia (anticipazione del decesso con sostanza letale) ma semplicemente una Legge sul Testamento Biologico (autodeterminazione terapeutica anche nel fine vita) e riuscirono nell’incredibile risultato di giungere ad approvare un testo che, se fosse diventato Legge, ci avrebbe sottratto totalmente il Diritto all’autodeterminazione terapeutica, costringendoci per Legge al sondino di Stato! Come noto solo la fine anticipata della Legislatura pose la parola “fine” a quello scandalo.
Non possiamo che augurarci e augurare al Paese che i nostri politici riescano a fare ciò che ancora non si è riuscito a fare né in Inghilterra né in Germania né in Francia.
L’ultima cosa però di cui abbiamo bisogno è uno scontro, un dibattito tra posizioni inconciliabili che per l’ennesima volta porti a un niente di fatto.
Oggi in Italia si muore ancora troppo male. E’ urgente, per cominciare, una buona Legge che legalizzi il TESTAMENTO BIOLOGICO prevedendo che tutte le terapie, idratazione e alimentazione artificiale comprese, siano rinunciabili, che le nostre Direttive siano vincolanti per i medici e che sia possibile la sedazione palliativa terminale. Da ultimo, ma non meno importante per la Diffusione del TB, sarebbe la possibilità, come previsto dalla Legge Svizzera del 2013, di indicare nel proprio TB semplicemente il nome della persona di nostra fiducia che nominiamo nostro FIDUCIARIO affinché sia la nostra voce per quando noi non avremo più voce o saremo in uno stato di volontà debole.
Una simile Legge è indispensabile per subito così come lo è il potenziamento delle cure palliative domiciliari, giustamente inserite nei LEA (livelli essenziali d’assistenza) dall’ottima Legge 38/2010 di cui gli effetti positivi appaiono ancora in dose omeopatica.

La Presidente di Libera-Uscita
Maria Laura Cattinari

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