Caso Antoniani: Brave le PM di Milano!

Comunicato  Stampa

In merito alla richiesta d’archiviazione da parte della Procura di Milano dell’inchiesta in cui è indagato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che si è autodenunciato per aver accompagnato Fabiano Antoniani in Svizzera per il suicidio assistito, l’Associazione Libera Uscita Onlus esprime viva soddisfazione ed auspica che tale richiesta sia confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Secondo le PM milanesi Tiziana Siciliano e Sara Arduini  Marco Cappato ha aiutato Fabiano Antoniani ad esercitare il diritto fondamentale al rispetto della dignità umana che va posto sullo stesso piano del diritto alla vita, vi si legge infatti:

Le pratiche di suicidio assistito non costituiscono una violazione del diritto alla vita quando siano connesse a situazioni oggettivamente valutabili di malattia terminale o gravida  di sofferenza ritenuta intollerabile e/o indegna dal malato stesso. Non pare peregrino affermare che la giurisprudenza anche di rango costituzionale e sovranazionale ha inteso affiancare al principio del diritto alla vita tout court il diritto alla dignità della vita inteso come sinonimo dell’umana dignità”.

Il recente Disegno di Legge “Nome in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, approvato il 20 Aprile a larga maggioranza in Parlamento, e questa decisione delle PM di Milano avvicinano la politica e le istituzioni al sentire comune della gente  e, se non colmano definitivamente il gap che l’Italia ha con il resto d’Europa, almeno lo diminuiscono.

Direttivo Associazione Libera-Uscita ONLUS

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