Posted On 6 Gennaio 2019 By In COMUNICATI, Home Page With 94 Views

L’Associazione Libera Uscita Onlus manifesta la sua soddisfazione per l’istituzione del registro comunale delle DAT (testamento biologico) in San Severo (FG)

COMUNICATO STAMPA – A nome dell’Associazione Nazionale Libera Uscita Onlus (Associazione laica e apartitica per il diritto a morire con dignità), e come suo referente per la regione Puglia, esprimo la massima soddisfazione per la delibera di C. C. della città di San Severo che istituisce finalmente, a quasi un anno dalla realizzazione della legge n. 219 del 2017 (http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=62663) il registro delle D.A.T. (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) nel nostro comune. La legge sancisce in maniera inoppugnabile l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione : “ Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana’’; in sintesi si permette all’individuo attraverso una disposizione anticipata di volontà a quali trattamenti medici si intende o meno essere sottoposto, nel caso in cui lo stesso non sia più in grado di esprimersi a causa di più motivazioni che lo impediscano, per esempio la perdita di coscienza.

Sottolineo come la città di San Severo nella figura della sua società civile sia stata particolarmente attenta e coinvolta nel dibattito sulle tematiche di fine vita, sia prima che dopo l’approvazione della Legge del 22 dicembre 2017 , n. 219 A tal riguardo è doveroso ricordare due convegni realizzati nel marzo 2017 voluti dalla Amministrazione comunale di San Severo in stretta collaborazione progettuale con la Biblioteca Comunale ‘A. Minuziano’, all’interno di una rassegna culturale denominata ‘Libertà di Scienza e Coscienza’, con la partecipazione di autorevoli esponenti della cultura filosofica, della Chiesa Cattolica, dell’avvocatura e dell’ambito notarile; oltre alla realizzazione di un cineforum ad hoc.

Successivamente alla emanazione della legge si è organizzata un’altra importante conferenza in collaborazione con il Rotary club di San Severo nella prospettiva della attuazione della legge e dei suo risvolti scientifici, morali e legali.

Come si apprende dalle dichiarazioni dell’Assessora alla Cultura, avv. Celeste Iacovino, la quale si è dimostrata particolarmente sensibile a tali tematiche, il registro per la raccolta delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento sanitario – DAT – è istituito presso i Servizi Demografici – Ufficio di Stato Civile; il REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DELLE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO (D.A.T.) è composto da 12 articoli, l‘iscrizione è volontaria e gratuita.

Ci preme sottolineare come la legge 219/2017 vada fatta conoscere ai cittadini (sarebbe utile avere ben visibile il regolamento delle D.A.T. sul sito istituzionale del Comune), e soprattutto vada fatta rispettare e funzionare al meglio; la legge non prevede la necessità di aprire un Registro, bensì l’obbligo degli uffici di Stato Civile di tutti i comuni, di ricevere, conservare le D.A.T. dei residenti, fornendo una ricevuta, anche semplicemente una fotocopia delle DAT con il timbro dell’ufficio, infine è opportuno che il registro sia informatico.

Al fine di rendere un servizio migliore ai cittadini si auspica la realizzazione di un registro nazionale delle DAT che consentirebbe al medico e alle strutture sanitarie di conoscere in tempo le disposizioni lasciate dal cittadino e l’eventuale fiduciario da lui nominato.

Un altro limite riguarda oltre alla non efficace pubblicizzazione della legge nei confronti dei cittadini , anche la carenza di informazione e formazione sulla normativa da parte del personale medico e sanitario il cui ruolo, a differenza dell’ufficiale comunale, deve comprendere la comunicazione con il paziente e l’assistenza in merito alla terapia del dolore e alle cure palliative.

Ci auguriamo di mantenere vivo il dibattito su questo ed altri temi eticamente sensibili sul fine vita, all’insegna del libero dibattito e confronto nel pieno e rispettoso reciproco delle varie posizioni ed opinioni, sullo sfondo di un motto caro agli amanti della libertà responsabile: ‘ Conoscere per deliberare’ di Luigi Einaudi.

L’Associazione Libera Uscita Onlus da molti anni si batte per il rispetto della volontà della Persona nelle scelte di fine-vita (DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO, CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE, INTERRUZIONE DEI TRATTAMENTI, SUICIDIO ASSISTITO E EUTANASIA ATTIVA VOLONTARIA); sottolineamo come il primo registro dei testamenti biologici vide la luce nel gennaio del 2009 nel X Municipio di Roma per iniziativa dell’allora Segretario Nazionale di Libera Uscita, dottor Giampietro Sestini e Mina Welby.

Paolo Calvo – Referente Regionale Puglia

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