Per il diritto di morire con dignità

Alla Commissione straordinaria Diritti Umani

Senato della Repubblica

Roma

 

Gentili Senatori,

La nostra associazione si batte sin dal 2001 per una legge che, nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, consenta ad ogni cittadino di decidere a quali cure sanitarie vuole o non vuole essere sottoposto. Allo scopo di far valere tale diritto anche nel caso che si divenga incapaci di intendere e di volere, nell’anno 2008 abbiamo proposto all’allora X Municipio di Roma, che l’ha approvato, l’istituzione di un registro comunale destinato ad accogliere ed archiviare le volontà (testamenti biologici) dei cittadini. Tali registri sono oggi diffusi su tutto il territorio nazionale.

Ora ci battiamo affinché il Parlamento approvi una legge che depenalizzi, in casi di estrema gravità e su documentata volontà dell’interessato, il ricorso al suicidio assistito al fine di una morte dignitosa, o buona morte, o eutanasia.

Ciò premesso, riteniamo che l’attuale Parlamento, impegnato in gravi ed urgenti questioni di natura costituzionale, elettorale, economica e sociale, difficilmente potrà legiferare su un tema così delicato e complesso come l’eutanasia, anche per la mancanza di un approfondito esame dei complessi e delicati problemi ad essa connessi (oggi l’eutanasia viene volutamente spacciata come “omicidio”, ossia il contrario esatto del suo significato di “buona morte”). Fra l’altro, potrebbe correre il rischio di  incrinare la stessa maggioranza di Governo o di pervenire ad una decisione in contrasto con la maggioranza degli elettori (secondo il rapporto Eurispes 2013 il 64,6% degli italiani è favorevole all’eutanasia).

Ritenendo che comunque non si possa restare inerti di fronte a un tema così grave e delicato, ci permettiamo di sottoporre a codesta Commissione la proposta di iniziare – come asserito nel messaggio del Presidente emerito Giorgio Napolitano del marzo 2014 – “un sereno e approfondito confronto di idee”.

Tale confronto rientra nelle competenze di codesta Commissione straordinaria per i Diritti Umani in quanto, per sua stessa dichiarazione, “è aperta alla società civile ed opera in collegamento con le organizzazioni che si occupano dei diritti fondamentali della persona; ne trasmette le preoccupazioni al governo, alle Istituzioni e all’opinione pubblica facendo uso degli strumenti propri del Parlamento e attuando proprie iniziative”.

In sostanza, riteniamo che la Commissione potrebbe audire sul tema i numerosi esperti ed associazioni, sanitarie e non sanitarie, presenti in Italia, onde svolgere gli approfondimenti necessari che saranno essenziali nel momento in cui esisteranno in Parlamento le condizioni per varare un provvedimento di legge che tenga conto delle diverse opinioni in materia, delle varie situazioni personali e del parere dei cittadini.

Con i sensi della nostra rispettosa stima.

Prof. Maria Laura Cattinari

Presidente di Libera Uscita

Associazione nazionale laica e apartitica per il diritto di morire con dignità

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