Riflelssioni sull’appello straziante di Eros Mischi

Leggiamo sul Corriere della Sera di oggi 10 Gennaio 2017 l’appello straziante di un Signore di 92 anni, Eros Mischi, che  vive la drammatica realtà di tante e tanti e domani, forse, anche di noi, se l’ignavia di politici che non vogliono vedere né sapere, continuerà a rimandare quella Legge sul Testamento Biologico che sola può sottrarci ai colpevoli, tragici accanimenti terapeutici di cui la storia del Sig. Eros non è che una tra le tante, troppe!!

La moglie del Sig. Eros “vive” da cinque anni in una RSA in stato di coma alimentata artificialmente.

Non ci stancheremo mai di ripetere che oggi in Italia si muore male come non mai e  che la priorità è riconoscere e regolare per Legge la piena Autodeterminazione Terapeutica anche oggi per domani in previsione di futura incapacità di intendere e di volere. Perché i Media si ostinano a parlare solo di eutanasia e di suicidi in Svizzera e non fanno nessuno sforzo concreto per fare informazione sulle diverse problematiche del “fine vita”? In realtà a volte si ha l’impressione che, per assurdo, parlare di eutanasia sia un po’ come non “parlare della morte”, sfuggire il problema più che affrontare il problema. Da molti anni  si parla di “rimozione della morte” nella nostra cultura, eppure la morte è quotidianamente all’ordine del giorno, ma è la morte degli altri. Ma gli altri siamo noi con le nostre comuni fragilità, chi più chi meno,  per certo, però, tutte e tutti mortali.

Allora i Media dovrebbero parlare di come deve essere una buona Legge sul Testamento Biologico, del Testo Unico licenziato il 7 Dicembre 2016 dal Comitato ristretto della Commissione Affari Sociali della Camera, dovrebbero parlare di più della Legge 38/2010sulle cure palliative e la terapia del dolore , cure palliative che sono state inserite nei LEA (livelli essenziali di assistenza) anche domiciliari, cure palliative che prevedono anche la possibilità della sedazione profonda continua. Cure palliative di cui ancora sanno ben poco non solo le cittadine/i ma anche i nostri medici.

Prof.ssa Maria Laura Cattinari

Presidente

Associazione Libera-Uscita Onlus

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