Come si muore in Italia? Ce lo dice il figlio del Sig. Marcello Cairoli nella sua lettera-denuncia al Ministro Lorenzin.

Ci voleva la forza ed il coraggio di questo figlio per far parlare i nostri media di come si muore in Italia!?

Da anni la nostra Associazione, che dal 2001 si batte per il riconoscimento del diritto a una buona morte e la depenalizzazione dell’eutanasia,  denuncia che la priorità, nel nostro Paese, è assicurare ai 250.000 ammalati terminali che ci sono ogni anno il diritto di morire meglio, il diritto di morire con Dignità, sottraendoli da un lato ad un accanimento terapeutico insensato e dall’altro all’abbandono colpevole e disumano di cui il caso Cairoli è un esempio emblematico.

Autodeterminazione terapeutica da un lato (Consenso Informato e Testamento Biologico) e attuazione della Legge 38/2010 su Cure palliative e terapia del dolore, sono gli strumenti per conseguire l’obiettivo. Occorre fare tanta informazione poiché noi veniamo da un passato recente, ancora in molti casi presente, che vedeva il nostro paese fanalino di coda in Europa nell’utilizzo degli oppiacei. I media, se volessero contribuire a questo traguardo di Civiltà avrebbero davvero tanto da fare: l’ignoranza e la disinformazione regnano ancora sovrani.

Un esempio?  La confusione colpevole tra eutanasia, autodeterminazione terapeutica, suicidio assistito e sedazione palliativa profonda continua a creare disorientamento e rendere il tema incomprensibile ai più. La sedazione palliativa profonda è quella a cui avrebbe avuto diritto il Sig. Cairoli, la stessa che chiese e ottenne il Cardinal Carlo Maria Martini. Assistenza palliativa domiciliare ed Hospice sono la risposta per assicurare alla maggior parte di noi, non solo agli ammalati oncologici, un fine vita più degno, unitamente ad una Buona Legge (sottolineiamo “buona”) sul Testamento Biologico che ci ponga al riparo da terapie che protraggano artificialmente, contro la nostra volontà, la nostra agonia, il ché succede quotidianamente nei nostri ospedali.

Libera-Uscita ringrazia infinitamente il Sig. Patrizio Cairoli ed il Suo Papà.

Associazione Libera-Uscita Onlus

 

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