11 dicembre – Convegno Biennale della Associazione Europea “Right to die whith Dignity Europe”

l’11 dicembre si è svolto nelle aule del Parlamento Europeo di Bruxelles il Convegno Biennale della Associazione Europea “Right to die whith Dignity Europe”, con la presenza di numerose Associazioni europee tra cui LIBERA USCITA, dal titolo: TOWARDS A WORTHY END OF LIFE FOR EVERY EUROPEAN (VERSO UN FINE VITA CON DIGNITA’ PER OGNI EUROPEO).

La Conferenza, dedicata all’atleta paraplegica belga Marieke Velvoort , al mattino ha visto le relazioni sui tre casi di accompagnamento di fine vita. Il primo è quello dell’atleta citata, raccontato dalla sua mental coach Lieve Bullens, il secondo del bimbo Kenric Enckels affetto da tumore raccontato dalla madre Livia Raskin (fondatrice con il marito di Vilomah VZW che raccoglie fondi per azioni contro il cancro dei bambini).

Nella foto vadiamo il Presidente di RTDE Aycke Smoot, la conduttrice Hilde Vautmans, Lieve Bullens e Livia Raskin.

La terza discussione coordinata da Jacintaha De Roeck ha riguardato il tema delle persone affette da pesante demenza senile o Alzheimer.

Nel pomeriggio il Dr Luc Proot e l’Avvocato Van Der Hoek hanno illustrato il funzionamento in Belgio ed Olanda della Commissione di controllo e valutazione delle richieste di eutanasia in quei Paesi. Molto significativi i dati riportati nella diapositiva allegata.

Sono seguite le relazioni delle varie Associazioni presenti. Per LIBERA USCITA il nostro membro del Direttivo Nazionale, Ezio Bordoni ha riferito in merito alla legge 219 del 2017, al problema del deposito delle DAT presso i Comuni e le nostre raccolte firme per il loro inserimento nella tessera sanitaria, ed ovviamente sulla vicenda Cappato/ D.J Fabo con il pronunciamento della Corte Costituzionale del settembre scorso. Il suo intervento si è concluso con un significativo appello perché venga accelerato ogni processo di integrazione ed unità tra tutti gli Europei, soprattutto con i diritti fondamentali della persona.

A margine della Conferenza il Board della Associazione europea ha visto le dimissioni dell’attuale Presidente, a fronte delle quali è stata decisa una moratoria di 6 mesi della attuale dirigenza onde consentire la presentazione di nuove candidature e programmi.

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