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Legge 104, nuova circolare INPS: ecco le nuove patologie riconosciute nel 2026

Arriva una nuova circolare INPS che riguarda direttamente la legge 104: quali sono le altre (e nuovissime) patologie riconosciute. 

Per anni abbiamo dato per scontato procedure, visite mediche e percorsi amministrativi che scandiscono le giornate di migliaia di cittadini e famiglie. Lungo questo filo si intrecciano speranze, attese e sfide quotidiane che hanno segnato la vita di molti, ma qualcosa nell’aria sta cambiando davvero: le regole sembrano sul punto di trasformarsi.

Legge 104, nuova circolare INPS: ecco le nuove patologie riconosciute nel 2026 – associazioneliberauscita.it

Un’evoluzione che va oltre i moduli e le scartoffie, un cambiamento che potrebbe avere effetti tangibili sulla vita di centinaia di migliaia di persone. Eppure, fino a qui, tutto appare quasi… enigmatico. Perché dietro l’apparente normalità di una rete di norme e procedure si cela una novità dirompente: nuove modalità, nuove regole, nuove prospettive che promettono di cambiare molti equilibri consolidati. E non sono semplici ritocchi.

La rivelazione: cosa cambia davvero da gennaio

Da tempo esperti, operatori e cittadini si interrogano su come innovare un sistema che spesso è stato descritto come “rigido” e “poco aderente alle reali esigenze delle persone”. Ora l’orizzonte si fa più chiaro: una riforma complessiva sta prendendo forma nell’ambito delle procedure di accertamento della disabilità, con impatti che andranno ben oltre i confini delle circolari ministeriali.

In particolare, si parla di una procedura di valutazione completamente ridisegnata, che mira ad un accertamento più moderno, efficiente, multidisciplinare e meno gravoso per i cittadini. In campo c’è una novità particolarmente significativa: la valutazione di base, un procedimento unitario che concentra in un’unica visita collegiale tutto ciò che prima richiedeva lunghe iterazioni tra commissioni e visite separate.

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E qui entrano in gioco strumenti del tutto nuovi, come il questionario psicometrico WHODAS, concepito per misurare in modo olistico la condizione di salute e di funzionamento della persona nella vita quotidiana – dall’autonomia personale alla partecipazione sociale.

Ed eccoci finalmente al punto cruciale: non si tratta solo di semplificazioni burocratiche. Il vero cuore della notizia è un altro. Da gennaio entrano in gioco nuove patologie riconosciute nell’ambito di questo sistema completamente rivisto, con un impatto diretto sul riconoscimento della disabilità e sull’accesso a diritti e agevolazioni.

La riforma, attuata dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 e accompagnata da successive modifiche normative, sta ampliando la lista delle condizioni sanitarie considerate nel nuovo percorso di accertamento. Inizialmente limitata a poche patologie nel periodo di sperimentazione, questa lista è stata ampliata per includere anche condizioni come artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche.

Inoltre, l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, inizialmente programmata per il 1° gennaio 2026, è stata spostata al 1° gennaio 2027, prolungando la fase di sperimentazione fino alla fine del 2026 in molte province italiane e dando più tempo per adattare la macchina organizzativa.

La rivoluzione delle procedure di accertamento non è solo una questione tecnica: è un cambiamento che può ridefinire l’accesso a benefici, agevolazioni e diritti per tantissime persone, rendendo il sistema più inclusivo e aderente alle esigenze reali.

Martina Petrillo

Laureata in Filologia Moderna, mi sono imbattuta nel magnifico mondo del giornalismo nel lontano 2018 e da quel momento non mi sono mai più allontanata. Appassionata di spettacolo, lifestyle e cucina, mi ritengo una persona molto decisa e con le idee abbastanza chiare sul futuro. “Ad maiora” é il mio motto perché nella vita bisogna sempre puntare in alto!

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Martina Petrillo