NASPI sospesa se non presenti questo documento: INPS non ammette errori

L’INPS non ammette assolutamente errori e non fa sconti proprio a nessuno: se non si presenta questo documento, la NASPI viene sospesa clamorosamente.

All’inizio del nuovo anno, mentre molti guardano già alle novità di stagione — il calendario annuale, qualche buona risoluzione, le bollette o cambi di lavoro — un appuntamento poco visibile ma estremamente importante si sta avvicinando nel silenzio: c’è una scadenza che potrebbe influenzare l’equilibrio economico di tante famiglie senza che molti lo stiano davvero notando.

uomo disperato con carta in mano e un altro dispiaciuto
NASPI sospesa se non presenti questo documento: INPS non ammette errori – associazioneliberauscita.it

È una di quelle date che non trovi stampata sui biglietti della lotteria né sui cartelloni pubblicitari, eppure — come spesso accade — può avere effetti reali sulla vita quotidiana di chi sta attraversando un periodo di transizione professionale.

La verità sul tema: NASpI e il reddito presunto

Da tempo, istituti di previdenza e portali informativi segnalano che una scadenza critica è fissata sul calendario: il 31 gennaio 2026. Una data “normale”, se non fosse che al suo interno si nasconde un obbligo amministrativo che può risultare decisivo per chi riceve un sostegno economico dallo Stato.

Negli ultimi giorni, tra avvisi via SMS, email e lettere, alcuni beneficiari più attenti hanno iniziato a ricevere messaggi e reminder. Si parla di compilazioni digitali, moduli da inviare, dati da aggiornare. Ma di che cosa si tratta davvero?

uomo con pc e soldi
La verità sul tema: NASpI e il reddito presunto – associazioneliberauscita.it

Per settimane molte conversazioni online — forum, gruppi di supporto, commenti social — hanno mostrato uno scenario ricorrente: tra chi è coinvolto la preoccupazione cresce, ma non tutti sono certi del motivo esatto di questa fretta burocratica. Alcuni utenti si chiedono perché arrivano messaggi dall’INPS, cosa bisogna dichiarare, se è obbligatorio o solo consigliato, e quali conseguenze comporta ignorare l’avviso.

La scadenza del 31 gennaio 2026 riguarda precisamente un adempimento chiave per chi percepisce la NASpI — l’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’INPS: la comunicazione del reddito presunto per l’anno in corso, chiamata anche modello NASpI-Com.

  • È un obbligo tassativo: tutti i beneficiari della NASpI devono indicare all’INPS quale reddito prevedono di ottenere nel corso del 2026, anche se pari a zero.
  • La mancata comunicazione ha conseguenze pesanti: in caso di omissione, l’indennità può essere sospesa immediatamente oppure, in situazioni specifiche, si rischia la decadenza definitiva del beneficio.
  • Questo vale sia per chi ha già svolto attività lavorativa nel 2025 sia per chi non ha percepito alcun reddito nell’anno passato — la dichiarazione resta comunque obbligatoria.

L’obbligo non riguarda solo chi ha percepito la NASpI: la lista include anche titolari di partita IVA, lavoratori autonomi, iscritti alla Gestione Separata, artigiani, commercianti e chi ricopre cariche societarie, se compatibili con la Naspi.

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