Se hai ricevuto queste multe purtroppo non puoi rateizzarle, devono essere pagate per intero: ecco quali sono e quali invece potranno essere dilazionate.
Al giorno d’oggi, purtroppo, ricevere una multa non è più così raro. Le infrazioni commesse ogni giorno sono davvero tantissime, così come sono numerose le sanzioni che arrivano direttamente a casa per le più disparate motivazioni. Da errori di calcolo, tasse non pagate e pendenza giuridiche, sono moltissimi i motivi per cui spesso ci saranno dei debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, per aiutare i cittadini è entrata in vigore la Rottamazione Quinquies, che permette di estinguere debiti fiscali senza pagare sanzioni ed interessi. In questo caso però c’è un dubbio che spesso assale chi possiede delle cartelle esattoriali da pagare, ossia, quale tipi di multa rientra all’interno della rottamazione. Spesso infatti, si chiede la dilazione di pagamento anche per quelle tipologie di sanzioni che purtroppo devono essere pagate per intero.
Queste multe non possono essere rateizzate: il pagamento dovrà avvenire solo per intero
Quando si parla di sanatorie fiscali e, in particolare, di Rottamazione Quinquies, uno dei dubbi più comuni riguarda le multe stradali: si possono rottamare tutte oppure no? La risposta è meno scontata di quanto sembri, perché non tutte le sanzioni rientrano nella definizione agevolata e, in alcuni casi, vanno pagate integralmente. Bisogna quindi fare una distinzione fondamentale, sapendo che solo alcune multe possono rientrare nella Rottamazione Quinquies, e dipende da chi le ha emesse.
Le multe inviate da autorità statali, in particolare dalle prefetture, possono essere incluse nella definizione agevolata se sono state affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione. In questi casi, la rottamazione elimina gli interessi e le maggiorazioni maturate nel tempo.

Diverso, invece, il discorso per le multe elevate dalla polizia locale. Queste sanzioni sono di competenza dei Comuni e non rientrano automaticamente nella rottamazione nazionale. Anche se sono diventate cartelle esattoriali, restano tributi locali e possono essere oggetto di sanatoria solo se il singolo Comune decide di attivare una propria definizione agevolata.
Un altro aspetto importante riguarda cosa viene davvero “scontato”. La rottamazione non riduce l’importo della multa originaria. Se, ad esempio, una sanzione era di 50 euro, quella cifra resta dovuta per intero. Quello che viene eliminato sono gli interessi, le maggiorazioni per il ritardo e gli oneri di riscossione. In pratica, non è uno sconto sulla multa, ma una cancellazione dei costi aggiuntivi. Lo stesso principio vale per altri tributi locali, come IMU e TARI: essendo imposte comunali, non rientrano nella Rottamazione Quinquies, salvo iniziative autonome degli enti locali.





