Nuovo bonus internet: ecco come avere i 200 euro per avere la linea veloce

Linea veloce anche a casa tua e 200 euro te li ‘regala’ lo Stato: ecco come richiedere il nuovo bonus internet e di cosa si tratta nello specifico.

Non fa rumore, non arriva con grandi annunci quotidiani e non compare quasi mai nelle conversazioni comuni. Eppure, dietro le quinte, è in corso una trasformazione che riguarda milioni di abitazioni, interi quartieri e il modo stesso in cui ci connettiamo al mondo.

pagina internet e scritta extra bonus
Nuovo bonus internet: ecco come avere i 200 euro per avere la linea veloce Associazioneliberauscita.it

Un intervento che tocca le infrastrutture, passa attraverso i palazzi, sale lungo le scale condominiali e arriva dritto dentro le case.
Il tutto con una scadenza precisa: giugno 2026. Qualcosa si muove, e questa volta riguarda molto più di un semplice aggiornamento tecnologico. Nel quadro degli obiettivi fissati dal PNRR, il Governo ha messo sul tavolo un pacchetto di risorse che supera i 600 milioni di euro, destinato ad accelerare la trasformazione digitale del Paese.

Bonus internet, di cosa si tratta e cosa sapere per poter richiedere i 200 euro

L’annuncio ufficiale è arrivato nella primavera del 2025, ma gli effetti concreti sono pensati per dispiegarsi gradualmente, senza clamore. Le risorse non sono concentrate in un unico settore: si va dalle reti di comunicazione ai servizi pubblici locali, dalla sicurezza informatica alla ricerca industriale avanzata. Un mosaico di interventi che, messi insieme, raccontano una strategia molto più ampia.

Uno dei problemi più sottovalutati della digitalizzazione italiana non è la rete esterna, ma ciò che accade dentro gli edifici.
Portare una tecnologia moderna fino al portone è spesso inutile se poi il segnale non riesce a raggiungere i singoli appartamenti. Qui entra in gioco un tipo di intervento tecnico poco conosciuto ma decisivo: il cablaggio verticale, ovvero l’insieme di lavori necessari per far arrivare le nuove connessioni direttamente all’interno delle abitazioni, piano dopo piano.

logo internet
Bonus internet, di cosa si tratta e cosa sapere per poter richiedere i 200 euro Associazioneliberauscita.it

All’interno del piano complessivo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto una misura specifica: il Bonus Fibra 2026.
Lo stanziamento dedicato è pari a 140 milioni di euro e l’obiettivo è rendere accessibile la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) a circa un milione e mezzo di cittadini. Il meccanismo è semplice ma incisivo:

  • voucher fino a 200 euro
  • destinati a coprire i costi di installazione della fibra in casa
  • senza, almeno allo stato attuale, limiti ISEE

Un incentivo pensato per rimuovere uno degli ostacoli principali che finora ha frenato il passaggio all’Internet ultraveloce: la spesa iniziale per i lavori interni agli edifici.

Chi può beneficiarne e come funziona lo sconto

Il bonus non richiederà domande complesse né procedure burocratiche articolate.
Seguendo lo schema già visto nei precedenti voucher connettività, lo sconto verrà applicato direttamente dall’operatore telefonico al momento dell’intervento. In pratica:

  • si contatta l’operatore aderente;
  • si concorda l’installazione della fibra;
  • il voucher viene scalato subito dal costo finale.
simbolo del wi fi
Chi può beneficiarne e come funziona lo sconto Associazioneliberauscita.it

Nessun rimborso da attendere, nessun anticipo da recuperare in seguito. Un sistema pensato per rendere l’incentivo immediatamente fruibile.

Il Bonus Fibra è solo una tessera di un progetto molto più ampio. Sono previsti:

  • voucher per le PMI che coprono fino al 50% degli investimenti in cloud e cybersecurity;
  • oltre 200 milioni per la ricerca tecnologica delle grandi imprese;
  • fondi dedicati a Comuni sotto i 50mila abitanti per la digitalizzazione delle infrastrutture locali;
  • risorse per reti pubbliche, broadcasting, sistemi di emergenza e mappatura delle infrastrutture strategiche.

Un intervento a 360 gradi che punta a colmare il divario digitale italiano entro il 2026. E mentre l’attenzione resta spesso concentrata su altro, la trasformazione avanza. Silenziosa, verticale e pronta ad arrivare, letteralmente, dentro casa.

Gestione cookie