Non tutti lo sanno, ma anche per le casalinghe c’è la possibilità di riscuotere un importante sostegno economico: come ottenere l’assegno mensile.
Per anni, quelle mani calde che si sono prese cura della casa e della famiglia sono state invisibili al sistema previdenziale italiano. Nessun contributo versato, nessun accredito, nessuna pensione certa all’orizzonte. Una condizione condivisa da milioni di persone che hanno dedicato anni – a volte decenni – alla cura domestica e familiare, senza contratto, senza partita IVA, a tempo pieno, senza riconoscimento economico formale.
Ma negli ultimi giorni una voce ha iniziato a circolare con insistenza sulle piattaforme social e alcuni blog economici: per alcune categorie di casalinghe potrebbe aprirsi una porta inaspettata verso un assegno mensile dallo Stato, senza aver mai versato né un euro di contributi previdenziali.
Nel mare magnum delle notizie economiche, è facile perdere l’orientamento. Spesso, titoli ad effetto anticipano promesse che sembrano troppo belle per essere vere. La storia che circola riguarda due strumenti molto diversi tra loro, che però vengono a volte confusi: il Fondo Casalinghe e Casalinghi e l’Assegno Sociale dell’INPS.
Il primo è un meccanismo volontario: si aderisce, si versano contributi minimi annui e si accumula un montante che – al raggiungimento dell’età pensionabile – può tradursi in una pensione. Questo richiede contributi versati e non è il fulcro della novità che ha catturato l’attenzione.
Il secondo è molto diverso: l’Assegno Sociale non è una pensione contributiva, bensì una forma di sostegno assistenziale. Secondo quanto spiegano le norme vigenti e la guida diffusa recentemente, non è richiesto alcun versamento previdenziale pregresso per accedervi.
Un punto fondamentale, spesso dimenticato nei titoli urlati, è che questa prestazione non viene erogata a chiunque. Ci sono requisiti di età, residenza e condizioni economiche da rispettare — e qui la realtà diventa un po’ più concreta e meno “magica”.
In sostanza, non si tratta di un assegno “universale” per tutte le casalinghe di ogni età, ma di un sostegno assistenziale per chi, oltre all’età e alla residenza, si trova in una situazione economica di svantaggio e non ha altri mezzi di sostentamento. Non è quindi un reddito da lavoro o una pensione vera e propria, ma una rete di sicurezza economica per chi, spesso dopo una vita di cura non retribuita, si trova in difficoltà in età avanzata.