La procedura per fare reclamo per una bolletta sbagliata: da oggi è tutto molto più facile, basterà pochissimo per poter richiedere il rimborso.
Quante volte è capitato di aprire una bolletta delle utenze e di rendersi conto di aver ricevuto un importo completamente sbagliato? Spesso calcoli errati o consumi inventati sono tra le cause principali di liti tra cittadini e compagnie energetiche. Per risolvere il problema, l’Arera (l’Autorità che regola il settore) ha introdotto un pacchetto di nuove regole, in vigore dal 1° gennaio 2026, che potenzia i diritti degli utenti e semplifica la strada per ottenere giustizia.
Grazie a queste novità, per i consumatori la tutela è ora più semplice ed efficace. L’obiettivo è potenziare i diritti di famiglie e piccole attività, imponendo tempi certi per i reclami, indennizzi automatici di maggior importo e canali di assistenza più accessibili, inclusi call center con operatori umani.
Le tutele riguardano una buona parte della popolazione, infatti, interesseranno tutte le utenze domestiche della luce (bassa tensione) e i clienti del gas che consumano fino a 200.000 Smc all’anno, includendo quindi non solo le famiglie ma anche moltissimi negozi e piccole imprese. Un enorme passo in avanti, che va a favore di quella fetta di persone, che fino ad ora veniva esclusa da qualsiasi tipo di tutela.
Il cambiamento importante riguarda la risposta relativa al reclamo effettuato, dovrà infatti avere una tempistica ben precisa, altrimenti si rischia di dove risarcire il cliente. La cifra rimborsata apparirà come sconto nella prima bolletta utile e saranno pari a 30 euro per un ritardo minimo, fino ad arrivare a 90 euro se la risposta non arriva entro tre mesi. Nel dettaglio, i fornitori dovranno rispettare queste scadenze:
Un altro aspetto positivo riguarda proprio la modalità del reclamo. Infatti, i siti web delle compagnie dovranno permettere di inviare reclami online senza obbligo di registrazione, rilasciando subito una ricevuta tracciabile. Anche i call center cambiano volto, avranno l’obbligo di almeno 35 ore settimanali con operatori umani e il tempo di attesa medio non dovrà superare i 180 secondi.
Quindi, in caso di bolletta sbagliata, si potrà procedere tramite Pec, raccomandata o tramite modulo online del fornitore, indicando i dati (codice POD per la luce o PDR per il gas). Se dopo 30 giorno non ci sarà stata alcun tipo di risposta, oppure quella ottenuta non soddisfa le proprie esigenze, si potrà contattare direttamente il Servizio Conciliazione Arera.