L’Agenzia delle Entrate è pronta con una nuova verifica e nel 2026 sono previste 600 mila verifiche da attuare: chi rischia maggiormente? Tieni d’occhio queste informazioni.

Ripartono anche nel 2026 i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sui contribuenti e stavolta non solo saranno a tappeto, ma verranno effettuati in modo ancora più mirato e soprattutto consistente. Già soltanto nel 2024 (come riporta IlMessaggero) erano stati 438, 579 e nel piano economico del 2026 verrà innalzato di modo il numero arrivando a 600 mila. Saranno invece ben 75,000 i contribuenti che verranno ‘analizzati‘ insieme alla Guardia di Finanza e oltre 2 milioni le lettere di avvisi bonari che l’ente invierà affinché l’adempimento avvenga in modo pacifico e spontaneo. Tuttavia i controlli, come dicevamo, saranno molto più approfonditi rispetto agli scorsi anni. Chi rischia di più?
Aumentano i controlli fiscali: come avverranno
L’aumento delle verifiche non nasce di certo dal nulla. Negli ultimi anni, l’Agenzia delle Entrate ha investito molto nella digitalizzazione e nell’analisi dei dati, rendendo più efficaci i controlli preventivi. L’obiettivo non è colpire indiscriminatamente, ma individuare le posizioni considerate più a rischio. Le dichiarazioni dei redditi vengono oggi confrontate con una grande quantità di informazioni: movimenti bancari, spese sostenute, immobili posseduti, contributi, bonus e agevolazioni richieste.

Quando emergono incongruenze evidenti tra redditi dichiarati e stile di vita, scatta l’attenzione del Fisco. Questo nuovo piano di verifiche rientra in una strategia più ampia, che mira a recuperare gettito senza aumentare le imposte, concentrandosi su chi non dichiara correttamente o omette parte dei redditi. Ma chi potrebbe rischiare maggiormente?
Chi rischia con i nuovi controlli fiscali
L’Agenzia delle Entrate non effettuerà ovviamente tutti i controlli nelle stesse modalità e non saranno messi sullo stesso piano. Nello specifico verranno analizzate le dichiarazioni dei redditi con eventuali anomalie, scostamenti eccessivamente significativi rispetto agli anni precedenti, accesso sospetto a detrazioni e/o utilizzo di bonus non conformi. I controlli potranno essere digitalizzati oppure ancor più approfonditi con eventuali richieste di ricevute o documentazione dettagliata. Cosa puoi fare tu in questo contesto?
Partiamo dal presupposto che subire un controllo non significa essere in difetto. L’importante al momento è la totale trasparenza. Affidati a un commercialista esperto, raccogli eventuale documentazione o ricevute che attestino pagamenti certificati e giustificati. Se hai dichiarato sempre il tutto correttamente, non c’è da temere.





