Taglio delle pensioni: ecco chi avrà assegni sempre più bassi

Assegni sempre più bassi per chi andrà in pensione a partire dal 2027: chi sono i più colpiti da questo taglio che sta per arrivare.

Il sistema pensionistico italiano è in difficoltà da anni: soprattutto in virtù di un mercato del lavoro che è sempre più precario, ci sono sempre meno lavoratori che versano contributi ma nello stesso tempo si vive più a lungo e quindi si può godere della pensione per più anni. Questo squilibrio, che non rappresenta un unicum nel nostro Paese, mette sotto pressione i conti dello Stato e spinge i governi a riformulare il sistema pensionistico.

mano di anziano mette spicci in un salvadanaio
Taglio delle pensioni: ecco chi avrà assegni sempre più bassi (AssociazioneLiberaUscita.it)

Il risultato è chiaro: andare in pensione diventa sempre più difficile e, soprattutto, meno conveniente, non solo ma dal 2027, se non ci saranno cambiamenti nelle leggi, molti lavoratori dovranno aspettare più tempo per smettere di lavorare e riceveranno pensioni più basse rispetto a chi è andato in pensione negli anni precedenti. Insomma, se oggi la situazione non è rosea, l’allarme riguardante il futuro è ancora più preoccupante.

I cambiamenti e i tagli delle pensioni a partire dal 2027

A partire dal 2027, infatti, scatteranno nuovi tagli agli importi delle pensioni: non dovrebbe sorprendere più di tanto, perché non si tratta di una decisione improvvisa, ma di un meccanismo già previsto dalla legge e che ora entra in funzione con pieno effetto e conseguenti risultati. Il problema nasce principalmente dall’aumento dell’aspettativa di vita: in media le persone vivono più a lungo e quindi lo Stato deve pagare le pensioni per più anni.

la scritta 2027 in legno e la grafica di un anziano che sale gradini fatti di monete
I cambiamenti e i tagli delle pensioni a partire dal 2027 (AssociazioneLiberaUscita.it)

Per contenere questa maggiore spesa legata all’aumento della vita media, il sistema riduce l’importo mensile degli assegni e in pratica, chi andrà in pensione nel 2027 o nel 2028 riceverà meno soldi ogni mese rispetto a chi è uscito nel 2025 o nel 2026, anche con gli stessi contributi versati. In questo contesto, i più penalizzati saranno i lavoratori che hanno la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.

Quali pensioni saranno più basse: colpite alcune categorie di lavoratori

A pagare dazio, secondo quanto affermato gli esperti in materia pensionistica, che peraltro non è la prima volta che lanciano l’allarme, sarà chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995. Anche chi rientra nel sistema misto, cioè con una parte di pensione calcolata con il contributivo e una parte con il retributivo, subirà delle riduzioni: in tal caso, il taglio riguarderà solo la parte contributiva della pensione. Da questi tagli, si salva solo chi va in pensione con un sistema totalmente retributivo.

pensionato preoccupato con la testa tra le mani
Quali pensioni saranno più basse: colpite alcune categorie di lavoratori (AssociazioneLIberaUscita.it)

La ragione per la quale a venire penalizzato è chi va in pensione ha un sistema contributivo risiede nel fatto che dal 2027 entreranno in vigore coefficienti meno favorevoli. Questo vuol dire, nella pratica, che il cosiddetto montante contributivo è penalizzato dal peggioramento di quelli che si chiamano coefficienti di trasformazione e che aumentano o diminuiscono direttamente con il cambiamento delle aspettative di vita.

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